Cogenerazione (CHP) in Italia: fernmonitoraggio remoto e dispacciamento guidato dal mercato

Un impianto di cogenerazione moderno si controlla da remoto via Modbus/TCP o API HTTP, con i parametri di funzionamento scritti in database ogni minuto. Il passo successivo è far girare il motore quando conviene: seguendo il prezzo dell'energia sul Mercato del Giorno Prima (MGP) invece che solo il fabbisogno di calore.
Il cogeneratore comunica con un sistema centrale tramite Modbus/TCP o API HTTP. I dati operativi (potenza elettrica e termica, ore motore, temperature, allarmi, stato rete) vengono registrati ogni minuto in un database. Questo consente diagnosi precoce dei guasti e pianificazione della manutenzione senza sopralluogo in sito, tramite un portale gestore accessibile da qualsiasi dispositivo.

Invece di modulare solo sul calore, il CHP produce quando il prezzo elettrico è alto e riduce (o si ferma) quando è basso o negativo. In Italia il riferimento è il PUN/prezzo zonale sul MGP gestito dal GME: il sistema di monitoraggio legge la curva prezzi del giorno dopo e imposta gli avvii/arresti dell'impianto per massimizzare il margine, entro i vincoli del serbatoio di accumulo termico.

Un CHP deve comunque coprire il fabbisogno di calore. Un serbatoio di accumulo termico (buffer) disaccoppia produzione elettrica e domanda termica: si carica calore quando il prezzo elettrico è alto e lo si usa nelle ore poco remunerative. Più grande è il buffer, più libertà ha il dispatch di seguire il mercato senza sprecare o mancare calore.

In Italia il vantaggio economico passa dalla qualifica di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), riconosciuta dal GSE: dà accesso ai Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) e ad altri benefici. Il monitoraggio continuo dei parametri (energia elettrica e termica utile, indici di risparmio) è indispensabile per documentare la CAR e le rendicontazioni annuali al GSE.

Oltre all'arbitraggio sui prezzi MGP, un CHP con controllo remoto può, in prospettiva e con gli opportuni requisiti, offrire flessibilità a Terna sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), anche aggregandosi in una UVAM (Unità Virtuali Abilitate Miste). Il presupposto tecnico resta lo stesso: telemetria affidabile al minuto e comando remoto sicuro dell'impianto.
1) Rendi leggibili i dati dell'impianto (Modbus/TCP o API) verso un portale centrale. 2) Aggiungi/dimensiona l'accumulo termico per avere margine di manovra. 3) Collega la logica di avvio agli scenari di prezzo MGP. 4) Verifica e mantieni la qualifica CAR con il GSE. Un'analisi preliminare si può fare anche a partire dai dati pubblici dell'impianto.